Legend Gianni Asti

Gianni Asti

Sabato 19 novembre non è stato un giorno come un altro in casa Fiat Torino. Il progetto Aux Legend, partito proprio quel fine settimana, ha infatti (ri)portato, da protagonista, al PalaRuffini, coach Gianni Asti.
Durante la sessione mattutina di allenamento, il coach “leggenda”, è venuto a trovare la squadra e a portare alcune testimonianze della sua lunga esperienza con il club.
Prima del video, all’interno dello spogliatoio e con l’aiuto di coach Vitucci come interprete, Gianni Asti, ha fatto uno speech che ha tenuto giocatori e staff tecnico incollati con lo sguardo al relatore. In men che non si dica ci si è trovati catapultati nel passato, in compagnia di giocatori del calibro di Morandotti, Sacchetti e Darryl Dawkins, quest’ultimo conosciuto anche dalle giovani leve americane.

Si è parlato dell’Auxilium dei tempi d’oro, delle soddisfazioni (ma anche delle delusioni) ottenute dal club; si è passati dall’evoluzione subita dal movimento alla situazione attuale, con riferimento alla nuova società e alla squadra di oggi. Coach Asti si è voluto complimentare con i singoli giocatori e membri dello staff, confessando di divertirsi molto, quest’anno, al Palazzetto. Con le sue parole ha riportato in vita la passione e gli ideali trascorsi e, al contempo, ha incitato con il suo entusiasmo la nuova generazione Auxilium a crescere sempre di più puntando a fare ancora meglio. Il discorso è stato accolto con un’ovazione da parte di tutti i presenti che poi hanno proseguito con l’allenamento mentre il coach si rendeva disponibile per alcuni scatti e un’intervista video. Una volta terminato tutto, il Presidente, la dirigenza e lo staff tecnico hanno invitato coach Asti a pranzo da Rosso Pomodoro (anche quest’anno sponsor Auxilium), sfruttando al massimo la sua presenza come fonte d’ispirazione.
Domenica, al PalaRuffini, durante l’ottava giornata di campionato, lo speaker ha chiamato in campo Gianni Asti che è stato premiato pubblicamente dal Presidente Forni con la targa “Aux Legend”, piccolo riconoscimento diretto ad un personaggio che ha fatto la storia del club.

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Biografia

Nato a Torino il 16 novembre 1947, Gianni Asti debutta come allenatore nella stagione1976/1977 con l’Auxilium Torino in serie A2, subentrando a stagione in corso ad Augusto Giomo.

Nel 1980 Asti torna a guidare la Grimaldi Torino nella massima serie che chiude la regular season al sesto posto e conclude la stagione ai quarti di finale perdendo con Cantù che poi si aggiudicò lo Scudetto. L’annata successiva Asti riporta a Torino Caglieris e con la Berloni Torino disputa una grande annata che si chiude in semifinale playoff contro l’acerrima nemica Billy Milano.

Nella stagione ’82/’83 coach Asti allena il 17enne futura promessa della pallacanestro italiana Riccardo Morandotti e inserisce in squadra Vecchiato e Lardo. Il campionato di Torino si conclude ai quarti di finale playoff con il “derby delle cucine” che si aggiudica la Scavolini Pesaro. Quello stesso anno, però, tre giocatori di Asti giocano in Nazionale: Sacchetti, Caglieris e Vecchiato.

Dopo i tre anni a Torino, nel 1983/1984, Gianni Asti guida la panchina di Cantù chiudendo con il quarto posto in campionato, l’arrivo in semifinale playoff e l’eliminazione al girone finale di Coppa Campioni. L’anno successivo allena la Pall. Gorizia in serie A2 e dal 1985 al 1987 è a Mestre dove sfiora ben due volte la promozione in A1.

Nel 1987 il dirigente De Stefano riporta Asti a Torino e la San Benedetto chiude l’annata agli ottavi di finale playoff contro Livorno. La stagione ’88/’89 chiude la sua esperienza nel capoluogo piemontese.


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