JAMIL WILSON, PAZIENZA E VOGLIA DI DARE IL MASSIMO

Jamil primo piano

Jamil Wilson, a “cuore aperto”, parla del suo oggi e del suo ieri con la maglia della Fiat Torino: “Mi sento bene – afferma convinto – come il resto della squadra. Alcuni di noi hanno approfittato della pausa per tornare a casa e ripresentarsi ancora più carichi e desiderosi di far bene. In tal senso sono ottimista per la parte della stagione che manca alla conclusione della regular season”. Tornando a Torino dopo due anni, ti aspettavi di trovare le difficoltà con le quali hai dovuto confrontarti?: “Nel complesso no, anche in considerazione del fatto che lo scorso anno la Fiat Torino aveva raggiunto gli apici nazionali con la vittoria in Coppa Italia, non certo un trofeo facile da conquistare. L’esperienza mi ha però insegnato che ogni stagione e ogni squadra fanno storia a sé. Pertanto la dietrologia non ha molta ragione d’esistere anche se conoscere una piazza dovrebbe solitamente aiutare”.
Jamil era riapprodato in città a furor di popolo e non sempre, nella circostanza, è riuscito a soddisfare pienamente le attese: “Non è mai così facile tener fede completamente alle stesse – sottolinea – ma non ho mai smesso di impegnarmi e provarci, proprio perché tengo alle sorti del gruppo e so quanto sia importante per il basket torinese la nostra realtà. Il mio obiettivo di qui a fine anno è quello di dare il massimo apporto personale affinchè la Fiat Torino centri il maggior numero di vittorie. Posso anche giocare facendo solo due punti e più assist, o viceversa, od ancora esaltarmi nei rimbalzi. La cosa importante è tangibilmente contribuire alla risalita che nei fatti si è vista nelle ultime due partite. Le vittorie aiutano a progredire in tutto, partendo dall’alchimia tra noi giocatori”.
In due anni tante cose sono mutate, anche fuori dal campo, e Jamil è diventato padre: “Una situazione che ti cambia radicalmente. Se prima ritenevo di essere una persona paziente ho dovuto dare a questo aspetto una rilevanza ancora maggiore, attribuendogli un valore assoluto centuplicato. Questo aiuta a crescere anche sotto il profilo personale, incrementa l’importanza dei dettagli e favorisce l’interazione con gli altri, anche i compagni di team”.
Domenica prossima ci sarà il testa a testa contro Milano: “Scontato dire che l’Armani Milano sia la protagonista assoluta in campionato e stia facendo bene anche in Europa. All’andata ci siamo dimostrati competitivi per 3 quarti di match. Ora dovremo far vedere che possiamo anche far meglio, entrare in campo senza paura e credere nella possibilità di vincere”.
Da grande consumatore di gelati, Jamil è diventato vegano. Quali altri interessi e hobby ne riempiono il suo oggi fuori campo?: “Il primo è quello di essere padre, poi amo cucinare ed il fatto di essere vegano mi costringe in senso buono a inventare piatti e utilizzare al meglio le risorse di settore”. Un altro modo per confermarsi eclettici e mai banali, le caratteristiche che il pubblico torinese vuole che emergano sempre più pensando a Jamil.