LA FIAT TORINO PARTECIPA AL DOLORE PER LA SCOMPARSA DI GIANNI ASTI

asti e forni

Il ricordo del Presidente Antonio Forni

“La leggenda Gianni Asti è immortale, ma noi abbiamo perso un grande amico e sostenitore. Presente spesso a partite, allenamenti ed eventi, ha partecipato alla rinascita dell’Auxilium nella nuova veste di Fiat Torino, condividendo la nostra passione, apprezzando i nostri sforzi ed i nostri sacrifici, e mettendo a nostra disposizione la sua grande esperienza, mai con l’atteggiamento altero o critico che potresti aspettarti da un protagonista della storia sportiva di Torino, sempre con la massima disponibilità e benevolenza. Conserveremo per sempre il suo ricordo e faremo di tutto per onorarne la memoria e mettere in atto i suoi insegnamenti.”

La Fiat Torino tutta ricorda con grande trasporto Gianni Asti, che ha legato il proprio nome ai colori dell’Auxilium scrivendone pagine di indelebile storia, e si stringe in questo momento ai suoi familiari.

Gianni Asti
Nato a Torino il 16 novembre 1947, Gianni Asti debutta come allenatore nella stagione 1976/1977 con l’Auxilium Torino in serie A2, subentrando a stagione in corso ad Augusto Giomo.
Nel 1980 Asti torna a guidare la Grimaldi Torino nella massima serie che chiude la regular season al sesto posto e conclude la stagione ai quarti di finale perdendo con Cantù che poi si aggiudicò lo Scudetto. L’annata successiva Asti riporta a Torino Caglieris e con la Berloni Torino disputa una grande annata che si chiude in semifinale playoff contro l’acerrima nemica Billy Milano.
Nella stagione ’82/’83 coach Asti allena il 17enne futura promessa della pallacanestro italiana Riccardo Morandotti e inserisce in squadra Vecchiato e Lardo. Il campionato di Torino si conclude ai quarti di finale playoff con il “derby delle cucine” che si aggiudica la Scavolini Pesaro. Quello stesso anno, però, tre giocatori di Asti giocano in Nazionale: Sacchetti, Caglieris e Vecchiato.
Dopo i tre anni a Torino, nel 1983/1984, Gianni Asti guida la panchina di Cantù chiudendo con il quarto posto in campionato, l’arrivo in semifinale playoff e l’eliminazione al girone finale di Coppa Campioni. L’anno successivo allena la Pall. Gorizia in serie A2 e dal 1985 al 1987 è a Mestre dove sfiora ben due volte la promozione in A1.
Nel 1987 il dirigente De Stefano riporta Asti a Torino e la San Benedetto chiude l’annata agli ottavi di finale playoff contro Livorno. La stagione ’88/’89 chiude la sua esperienza nel capoluogo piemontese.